mercoledì 22 maggio 2013

Pancakes all'arancia e fave di Tonka

Ancora un dolce. Ma questa volta per la colazione. Infatti, non riesco a collocare i pancakes in un altro pasto se non una sana e un po' cicciona colazione. In realtà sono nuovamente a dieta - tanto per cambiare - e quindi ho cercato di postare i dolci, che erano rimasti accantonati, nella speranza che lontano dagli occhi lontano dal cuore funzionasse anche in questo caso. Bene vi annuncio che in archivio non ci sono più dolci, ho solo una pila di ricette sulla scrivania schedate come " make it as soon as possible". Si, io prendo appunti in inglese, non tanto per essere fighetta, dovrei avere almeno uno scalogno sempre con me :D, ma per tenermi in esercizio. E poi perchè diciamocelo, l'inglese è più pragmatico ed essenziale! Se avessi scritto: ricette che devo preparare al più presto oppure falle quanto prima non avrebbe sortito lo stesso effetto. 
Detto ciò, i pancakes. 
Si può vivere senza? la quarta domenica del mese è quella dei pancakes, un po' come il museo gratis. Creare nuove abitudini è un piccolo step per la felicità.




La ricetta è sempre questa qui. Best pancakes ever l'avevo chiamata, non ho trovato ancora una degna sostituta, ma se avete da segnalarmene non esitate!
In aggiunta agli ingredienti riportati, inserite nell'impasto una generosa grattata di scorza di arancia (una intera) e di fava di tonka. Ve ne avevo parlato qui. Se volete sgarrare bene bene, i 250 ml di latte fateli diventare 125 ml di latte e 125 ml di panna. Vi accorgerete della differenza :D
E allora buoni pancakes!

lunedì 20 maggio 2013

Race for the cure e torta rosa alle fragole

La mia quinta Race for the Cure, quella di ieri. Inutile dirvi il perchè e il come. Questa malattia, la più diffusa fra le donne, la possiamo combattere solo con la ricerca e la prevenzione. Apoggio la Susan Komen Italia in varie iniziative e la Race è una delle più importanti. Per numero di persone coinvolte, sicuramente, per il riscontro mediatico, anche, e poi per il merito di organizzare una tre-giorni di musica, attività e controlli preventivi. 
Per qualsiasi informazione questo è il loro sito.
La mia piccola soddisfazione è stata andare con le amiche a questo appuntamento, correre ininterrottamente per tutti i 5 km lungo il bellissimo percorso nel cuore di Roma, il tutto in circa 37 minuti. 
Non male vista la totale mancanza di allenamento e ottimo come stimolo a riprendere in mano la vita sportiva.

Ho associato a quest'evento la torta alle fragole, perchè rosa come l'associazione.
Che poi non è altro che  questa ricetta  dei trancetti dello ZioPiero presa, a sua volta, da un libro di Montersino. Ho lasciato invariati gli ingredienti della meringa italiana, delle fragole e quindi della mousse. Il pan di spagna l'ho fatto a modo mio seguendo questa ricetta senza aggiungere lievito.
Buona Settimana a tutti!
Frankie






sabato 18 maggio 2013

Abbracci: Happiness is homemade

Roberta non poteva trovarmi più d'accordo chiamando il suo primo contest in questo modo. 
Happiness is homemade. 

Oramai nei supermercati si trova di tutto, cibi sempre più pronti e sempre più ricci di schifezze. Ci vuole presto poi a coniare slogan per farli sembrare sani e genuini,  tanto non lo saranno mai. 
Non voglio fare la radical chic dei fornelli, anche se a volte mi accorgo di guardare male e criticare persone amiche al riguardo, ma premo su quelli che sono gli aspetti più importanti di questo concetto: il gusto e la salubrità. E' anche vero che ognuno si pone le proprie priorità, pertanto ho imparato che vivi e lascia vivere è un dogma sincero e sempreverde, anche in questo ambito. 
Noi siamo diventati quasi del tutto integralisti: a casa non compriamo più ne pane ne merendine ne biscotti, solo per citare alcuni prodotti. Se capita, li mangio chiaramente (anche perchè sto ancora lavorando sul problema golosità) ma mi lasciano sempre insoddisfatta e colpevole.
La gioia nel preparare gli impasti, più e più volte citata, non ha eguali. Perchè ci si sporcano le mani di farina, nel senso più fisico e profondo. Si manipola la pasta come una creta, si crea.
E io per il contest di The Dreaming Seed, ho preparato questi Abbracci, clonazioni dei famosi biscotti, fra i miei preferiti in assoluto.
E "mi vanto" anche del fatto che ho totalmente inventato la ricetta :D che soddisfazione! I frollini rimangono croccanti fuori e più morbidi all'interno. Hanno il retrogusto di mandorla e si sono mantenuti per 3 giorni tenendoli sotto la campana di vetro, in tutti i sensi :) 



colazione mentre albeggiava


Ingredienti:
70 gr farina di madorle
180 gr farina 0
70 gr burro
35 gr formaggio spalmabile
20 gr strutto
125 gr zucchero
1 uovo
40 gr cioccolato fondente
mezza bacca di vaniglia

In un pentolino ho sciolto il cioccolato a bagno maria. In una ciotola ho mescolato le 2 farine con i grassi (burro-formaggio-strutto) aggiungendo poi l'uovo ed infine lo zucchero. Dopo aver creato la frolla, l'ho divisa a metà, ho aggiunto in una il cioccolato fuso fatto raffreddare e nell'altra i semi della bacca di vaniglia. Ho riposto in frigorifero giusto il tempo di ripulire e poi ho formato con entrambe le frolle dei filoncini lunghi e larghi come un dito. Li ho tagliati a pezzetti lunghi circa 5/6 cm e ho unito a ciambellina i pezzetti bianchi con quelli neri. Ho cotto i biscotti in forno a 180 gradi per circa 10-13 minuti, forno statico, lasciandoli altri 5 minuti nel forno spento. 
Spero che qualcuno li provi per criticare, nel senso gastronomico, la mia frolla. :D
A presto!


venerdì 17 maggio 2013

Pizza con semola di grano duro rimacinata

La gioia del venerdì: 
1.  la settimana è finita,
2.  un weekend ricco di tempo libero e svago è alle porte
3. si impasta la pizza.
Per il sabato naturalmente. Da me si fa la pizza una volta a settimana, rigorosamente, categoricamente. Per non perdere l'allenamento, si intende :D L'abbiamo fatta con farine di ogni tipo, con lievitazioni diverse, con ricette nuove, con metodi vari e con condimenti particolari. L'ultima settimana però siamo tornate alle nostre abitudini. Complice una farina eccellente acquistata da Eataly (non del Mulino Marino questa volta) e aver rivisto il nostro idolo Gabriele (Bonci n.d.r.) siamo tornate all'originaria ricetta.
 Che, alla fine, non delude mai. 
Buon weekend!

Pizza (con semola rimacinata) - ricetta di Gabriele Bonci
1 kg di farina
800 gr di acqua 
7 gr di lievito di birra fresco
20 gr di sale
2 cucchiai di olio

Per il procedimento seguite questo video in cui Bonci spiega come fare la pizza. Per i condimenti sbizzarritevi, io vi metto le foto delle mie semplici varianti.



 con zucchine e scamorza
 calzonotto ripieno di prosciutto e mozzarella con pomodoro e mozzarella sopra
(ne ho salvato un micropezzo per fare la foto)
a focaccia con pachino olio e origano




giovedì 16 maggio 2013

Fornelli Romani : Enoteca 11 Massacciuccoli

Via Massacciuccoli. Quartiere Trieste. Civico n. 11. 
Mi sembra chiaro. Quasi scontato oramai.
Questo posticino merita davvero, e più di una visita.
Ama definirsi un bistrot, non ha una vera e propria cucina calda, ma si possono apprezzare tantissimi eccellenti prodotti, della Sabina, del Lazio e dell'intera Penisola e oltre.
Il locale è piccolo nei toni del color cuoio e del bordeaux, a riprendere - ovviamente - le mille mila bottiglie di vino sugli scaffali. La musica proviene da un giranastri appoggiato sul bancone. Solo vinili mi dice il sorridente e simpatico proprietario Matteo. E solo dopo aver assaggiato alcune delizie, servitomi per l'aperitivo, scopro che erano il frutto della terra e dei suoi animali, che giacciono tranquilli e beati in quel di Nerola. Un piatto profumato dalla mortadella, dallo speck, da una bruschetta con il loro formaggio fresco con prezzemolo preparato con latte non pastorizzato, dal gorgonzola (non mi ricordo di dove, ma non piacendomi ne ho assaggiata solo una puntina), da un'altra bruschetta con crema di carciofi, ovvero carciofi e olio frullati, sui cui era adagiata una fetta di lonza.
Non ho finito. Ho lasciato per ultimo quello che mi ha fatto perdere la testa: i pomodori secchi sott'olio. I suoi pomodori e il suo olio. Mangiati con quel pane scuro, facendo la scarpetta fino all'ultima goccia.
Lasciandomi consigliare ho accompagnato il piatto con un Barbera biodinamico. Di vino ci capisco poco, ma si sposava perfettamente a quei sapori. 
Per un aperitivo davvero valido, 22 euro per 2 biccchieri di vino e 2 piatti di assaggi.
Alla faccia dell'happy hour.

Enoteca 11 Massacciuccoli
Via Massacciuccoli n. 11
Roma